Cima Vezzena

ATTENZIONE - RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Data attività

Domenica 09 Febbraio 2020

Orario evento

06:30 (ritrovo 15 minuti prima)

Difficoltà

Escursionistica Ambiente Innevato (EAI)

Apertura Iscrizioni

22 Gennaio 2020

Chiusura Iscrizioni

06 Febbraio 2020

N° max partecipanti

18

Tempi di percorrenza

4 h

Zona

Alpi Orientali - sottosez. Prealpi Vicentine

Indicazioni stradali

Mappa

Previsioni del tempo

Meteo

Documentazione

Escursione 2020-02-09.pdf

Mezzo di trasporto

Auto

Capogita

Marco Zavatti

ATTENZIONE - RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Ciaspolata sui sentieri della Grande Guerra dell’Alpe Cimbra fino “all’occhio degli altipiani”.

Il forte Vezzena (o Spitz di Levico) si trova a quota 1.908 m s.l.m. ed è collocato sulla cima del Pizzo di Levico (o Cima Vezzena) in Provincia di Trento.

Il forte fu edificato quando il Trentino apparteneva all'impero austro-ungarico tra il 1910 e il 1914. Aveva un'importantissima funzione di osservatorio grazie alla sua posizione strategica, e proprio per questo motivo venne chiamato "l'occhio degli altipiani". Poteva controllare la zona a sud verso Asiago e tutto il versante nord della Valsugana. Era sicuramente un'opera ardita che si affaccia a strapiombo con un salto di 1'300 metri sulla Valsugana: gli austriaci "affettarono" un pezzo di montagna, costruendo la fortezza sul lato nord ed appoggiandolo alla roccia che gli fa da parete rendendolo non visibile dal fronte italiano.

Era considerato inespugnabile e tale si dimostrò; gli italiani cercarono infatti di conquistarlo più volte tra il 1915 e il 1916, ma tutti i tentativi fallirono. Sin dai primi giorni di guerra venne costantemente tenuto sotto tiro dall'artiglieria italiana. Dopo l'offensiva austriaca della primavera 1916, furono riparati i danni subiti dal forte durante il primo anno di guerra. L'attuale stato è dovuto al recupero dei materiali ferrosi negli anni del primo dopoguerra.

A partire dall’autunno del 2016 il forte è stato interessato da una serie di interventi di recupero, conservazione, valorizzazione e messa in sicurezza. Con inserti in lamiere d’acciaio e cemento armato è stata ripristinata l’originale struttura del forte; è stata inoltre realizzata una passerella panoramica nelle vicinanze della struttura fortificata.

Dalla cima potremo osservare il il Monte Verena (m. 2.015). Lassù ci sono i resti del forte italiano da cui, all'alba del 24 maggio 1915, venne sparato il primo colpo verso il forte austriaco di Cima Vezzena dando inizio alla prima guerra mondiale.