Ponente ligure: un mare di monti

Data attività

Sabato 28 Aprile 2018

Orario di partenza

07:30 (ritrovo 15 minuti prima)

Difficoltà

Escursionistica (E)

Apertura Iscrizioni

08 Marzo 2018

Chiusura Iscrizioni

22 Marzo 2018

N° max partecipanti

30

Dislivello di salita

metri 400,600,530,400, percorso pianeggiante

Dislivello di discesa

metri 400,600,530,400

Tempi di percorrenza

Ore 4 , 7, 5, 6 e 3,30

Zona

Varazze; Noli; Arenzano; Rifugio Pra Riondo

Indicazioni stradali

Mappa

Previsioni del tempo

Meteo

Mezzo di trasporto

Auto

Capogita

Deo Moreno

Cinque sono le escursioni pianificate per questo trekking.
La prima ci porterà da Varazze alla chiesetta del Beato Giacomo e al Santuario di Nostra Signora della Guardia sulla cima del monte Grosso (m 405 s.l.m.), splendido balcone panoramico sospeso sul mare. Il santuario risale all'800, ha una navata unica con volta a botte e un campanile. L'apertura ai fedeli purtroppo avviene di rado, di certo il 29 agosto nel corso della festa popolare.
La seconda escursione (ad anello) inizierà e si concluderà sempre a Varazze. Transiterà in località Cantalupo verso il Bric delle Forche, da dove poco dopo entrerà in località Sanda nel territorio del Comune di Celle Ligure. Da qui si snoda un interessante "sentiero botanico", vero e proprio percorso didattico ricco di molte specie proprie della macchia mediterranea. Termina a Torre Bregalla (261 m s.l.m.) ove sorgeva una torretta detta "Torre di Cardemei", un edificio a base circolare, di due piani, residuo di un sistema difensivo eretto tra l'anno mille e il millecinquecento contro le invasioni saracene e turche. Sopravvisse sino al 1944 quando militari tedeschi per ragioni strategiche lo abbatterono.
La terza proposta escursionistica prevede la traversata Noli-Varigotti (Varazze-Noli con auto proprie; Varigotti- Noli in bus di linea). Lungo il percorso incontreremo i ruderi di tre antiche chiesette oggi ricordate come San Lazzaro, Santa Margherita e Santa Giulia. In ognuna di queste avremo modo di approfondirne gli aspetti storici consultando cartelli posti in essere sui luoghi. Visiteremo inoltre l'Eremo del Capitano De Albertis, concepito in stile coloniale e simile alla cabina di una nave, fu la sua residenza prediletta. DE Albertis nacque a Voltri il 23 marzo 1846 e morì a Genova il 3 marzo 1932, fu infaticabile navigatore, scrittore, etnologo e uomo dai molteplici interessi. Dagli anni 70 l'eremo risulta purtroppo in stato di abbandono. Autentico gioiello che incontreremo la chiesa medievale di San Lorenzo situata su uno sperone roccioso sovrastante la Baia dei Saraceni dove si trovava l'antico porto di Finale, interrato nel 1341 dai Genovesi. Inizialmente luogo di culto bizantino, come si deduce dai ritrovamenti nell'aerea di tombe dell'epoca, la chiesa attuale ci che resta di un'importante e prospera abbazia benedettina del Duecento. Nei pressi sono stati trovati numerosi reperti di epoca imperiale e altomedioevali.
Quarta proposta. Ci si porta con le auto al Rifugio Pra Riondo (m.1110), posto tappa dell'Alta Via Monti Liguri, e da qui si inizia a percorrere una sterrata raggiungendo prima l'ampia spianata erbosa del Prato Rotondo (o Pra Riondo, m.1092), poi un bivacco del gruppo Alpini con una Cappelletta e il Passo di Prato Ferretto. Ad un bivio si prosegue a destra raggiungendo la panoramica cima del Monte Rama m.1148 (1 ora dal Rifugio). Si ridiscende fino al precedente bivio e, proseguendo in direzione est, si raggiunge prima la casa Carbune m.943, poi su un sentiero a mezza costa quasi sempre con vista mare, il Rifugio Padre Rino m.903 (circa 1 ora dal Monte Rama). Da qui si sale in circa 20 minuti all'ampia sella erbosa del Passo Pian di Lerca (m.1035 ). Con percorso prevalentemente pianeggiante si raggiungono il Rifugio Argentea m. 1083 e il Monte Argentea m.1088 da cui si gode un ampio panorama verso il mare e sulle località di Arenzano e Cogoleto. Si ritorna al Pian di Lerca e, sempre seguendo l'Alta Via, si raggiunge il Rif. Pra Riondo.
L'ultima proposta riguarda l'escursione che probabilmente faremo nel pomeriggio del primo giorno e che prevede un percorso assolutamente pianeggiante che ci porterà da Arenzano (che raggiungeremo in treno) a Cogoleto e a Varazze lungo il suggestivo "Lungomare Europa". Si tratta di un percorso di circa 10 km che ci consentirà di ammirare la tipica macchia mediterranea fatta di pini, mimose, oleandri, ginestre, palme e ulivi, a ridosso delle scogliere bianche e nere. Un vero paradiso per gli appassionati di fotografia.