Rif. Tridentina e Alta Via della Vetta d'Italia

Alla scoperta della fiabesca Valle Aurina, con pernottamento al rifugio Tridentina.

Data attività

Sabato 14 Luglio 2018

Orario di partenza

06:00 (ritrovo 15 minuti prima)

Difficoltà

Escursionistica (E)

Apertura Iscrizioni

03 Luglio 2018

Chiusura Iscrizioni

12 Luglio 2018

N° max partecipanti

20

Dislivello di salita

850 m I giorno - 380 m II giorno

Dislivello di discesa

1180 m

Tempi di percorrenza

3h 30 I giorno - 6h II giorno

Zona

Alto Adige - Valle Aurina

Indicazioni stradali

Mappa

Previsioni del tempo

Meteo

Mezzo di trasporto

Auto

Capogita

Elena Cuogo

L’Alta Via Vetta d’Italia è una delle più vecchie in Alto Adige. Fu costruita nel 1903 e ancora oggi conduce attraverso un meraviglioso mondo alpino nella parte più a nord delle valli di Tures e Aurina ai piedi dei ghiacciai dei monti Dreiherrenspitze, Rötspitze e Löffler.

La Vetta d'Italia (anche conosciuta come Klockerkarkopf) è una montagna di 2.911 metri nelle alpi dello Zillertal, al confine tra la regione austriaca di Salisburgo e la provincia italiana dell'Alto Adige. Cima poco appariscente da tutti i versanti: è facile confonderla con le altre vette del crinale, deve tuttavia la sua notorietà, come suggerito dal nome, per via della sua vicinanza al punto più settentrionale della penisola italiana. In realtà, il punto realmente più a nord è spostato di circa 500 metri dalla Vetta d’Italia e coincide precisamente con la sommità della Testa Gemella Occidentale alla quale il toponimo si sarebbe meglio adattato.

Il Rifugio Brigata Tridentina alla Forcella del Picco - Birnlückenhütte  si trova a 2441 è situato nei pressi della Forcella del Picco, Valle Aurina, di fronte al Picco dei Tre Signori. Originariamente costruito da privati nel 1900 col nome di Bockett Huette. Dopo diverse vicende e  lunghi anni di incuria fu ricostruito nel 1976 dagli Alpini della Brigata Tridentina e dato in gestione al CAI di Brunico.

Nel 1947 il Passo dei Tauri entrò nella grande storia. Dopo la Seconda Guerra mondiale, milioni di ebrei, dispersi o reduci dai campi di sterminio, cercarono in ogni modo di raggiungere la Palestina, dove si sarebbe fondato il nuovo stato di Israele. Tale intento era però tenuto a freno dalla Gran Bretagna, già allora preoccupata delle tensioni che si sarebbero create con il popolo arabo. I flussi erano sistematicamente controllati e, qualche volta, fermati. In quel periodo l’Austria era soggetta alle forze d’occupazione alleate. La Gran Bretagna e la Francia controllavano gran parte delle regioni alpine evitando ogni esodo clandestino. Gli Stati Uniti, più tolleranti, avevano invece la giurisdizione del Salisburghese che, per una piccola porzione, giusto all’altezza del Passo dei Tauri, confina direttamente con l’Italia.  Fu dunque questa la via scelta da migliaia di ebrei per la loro emigrazione dall’Europa. Si calcola che, solo nell’estate 1947, furono quasi 8'000 le persone che uscirono dall’Austria per questa via.